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Casino dei monaci auletta

Casino dei monaci auletta

Monumenti e luoghi di interesse Il Centro Storico - Nel Centro Storico di Auletta, gravemente colpito dal sisma del , vi è una piccola ma caratteristica piazzetta di un fascino ancora intatto, il largo Santi Quaranta, da cui si diramano varie stradine anguste e scalette che lo attraversano. Ebbe l'attuale impianto solo dopo il , in seguito all'ispezione condotta dall'esperto in fortificazioni Antonio Marchesi. In epoca normanna, il Castello fu proprietà del conte Guglielmo di Principato della famiglia degli Altavilla e di suo figlio Nicola. Successivamente ne furono proprietari i Gesualdo di cui ci parla l'abate Pacichelli ne Il Regno di Napoli in prospettiva, , i Vitilio, i Di Gennaro, i Castriota Scanderbeg eredi dell'eroe nazionale albanese del Quattrocento Giorgio Castriota e, per successione ereditaria, i Maioli, che sono gli attuali proprietari.

Il Casino dei Monaci - Questa importante costruzione, ancora abitabile e ben visibile a distanza, è stata a lungo dimora estiva dei monaci benedettini. Appartenente oggi alla famiglia Carusi, essa è delimitata da un vasto terreno ricco di vigne e ulivi. Fu distrutta dal terremoto del e di essa venne poi ricostruito solo il Campanile, ulteriormente modificato nella parte terminale dopo il sisma del Al suo interno è conservata una lapide murata del con un'epigrafe in latino dedicata al nobile e generoso medico De Maffutiis. Aree naturali Monti Alburni - Buona parte del territorio si distende lungo la catena dei monti Alburni che presentano nella parte bassa del versante boschi lussureggianti castagni, noccioli, carpino, quercia, ecc.

Monte San Giacomo - Presenta diverse zone adibite al rimboschimento con conifere. Fiume Tanagro - Scorre a valle delle Grotte dell'Angelo da cui riceve in parte anche le acque, assumendo aspetti particolari, con piccole cascate, laghetti e con presenza di vegetazione altrove introvabile. La parte compresa tra il Comune di Pertosa e lo Scalo ferroviario di Contursi è senz'altro la più bella ed interessante, tanto che è stato a suo tempo inserito, dalla Regione Campania, nella Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, sito di Interesse Comunitario IT Auletta, Salerno Tempo di lettura: Auletta L'Avuletta in cilentano è un comune italiano di 2.

Geografia fisica Territorio L'abitato di Auletta è fiancheggiato a valle dal Fiume Tanagro che attraversa tutto il territorio fino ad incrociarsi con l'affluente Fiume Bianco nei pressi dell'area industriale di Buccino, inoltre ricade nell'area perimetrata del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Vicino al suo territorio ricadono le Grotte di Pertosa, dette anche Grotte dell'Angelo. Alcuni storici invece affermano che il termine Auletta sia un fitonimo: Intorno all'anno Mille Auletta era già stata fortificata e aveva tre vie di accesso, che confluivano verso le tre porte delle mura di cinta denominate: In tale periodo era stato già realizzato il Castello Marchesale con le sue torri, che era parte integrante del sistema di difesa del Ducato di Salerno e nel permise di resistere alle truppe spagnole di Carlo V.

In epoca normanna, questa terra fu dominata da Guglielmo di Principato, appartenente alla stirpe degli Altavilla, poi dai Gesualdo, dai Vitilio e dai più nobili Di Gennaro. In seguito feudo dei Di Gennaro e per successione femminile dei Castriota Scanderbeg. Nel Auletta contava abitanti con 8 preti e 15 chierici. Oltre alla chiesa di San Nicola vi era un convento di frati benedettini che custodiva la reliquia del braccio incorrotto di S.

Donato posta in braccio d'argento. La mensa arcivescovile di Conza aveva in Auletta grossi possedimenti "Cronista Conzana" del Castellani. Nel fu interessata da un terremoto distruttivo. Il fu caratterizzato da una terribile carestia e conseguente epidemia con molte vittime. Nel mese di marzo del gli abitanti di Auletta e del circondario iniziarono a morire di fame.

Fu preso e condannato a morte. Nel la Strada delle Calabrie venne prolungata da Persano sino a Lagonegro passando per Auletta che sino ad allora era stata servita dalla antica strada consolare Popilia, che univa Capua a Reggio Calabria e che era percorribile con carri solo nel periodo estivo. La Strada per le Calabrie era sterrata e fu asfaltata solo nel Ai principi dell'Ottocento dei comuni del Regno ben 1. Nel mese di marzo del gli abitanti di Auletta e del circondario iniziarono a morire di fame. Fu preso e condannato a morte. Nel la Strada delle Calabrie venne prolungata da Persano sino a Lagonegro passando per Auletta che sino ad allora era stata servita dalla antica strada consolare Popilia, che univa Capua a Reggio Calabria e che era percorribile con carri solo nel periodo estivo.

La Strada per le Calabrie era sterrata e fu asfaltata solo nel Ai principi dell'Ottocento dei comuni del Regno ben 1. Auletta apparteneva al Principato Citeriore successiva Provincia di Salerno che era diviso in 4 circondari: A quest'ultimo circondario apparteneva Auletta. Da un punto di vista religioso Auletta apparteneva alla Diocesi di Conza. Dal al ha fatto parte del circondario di Caggiano, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie. Tra il 27 e il 29 luglio , la popolazione legittimista fedele ai Borbone delle Due Sicilie insorse in armi contro l'esercito invasore della neonata Italia. I carabinieri piemontesi e la guardia nazionale di quell'esercito invasore arrestarono circa duecento partigiani di Auletta che erano insorti per fedeltà al re Francesco II di Borbone e anche per difendersi dalle azioni ladresche degli invasori.

Furono uccisi ben 45 eroici paesani, tra cui un medico ed un sacerdote. Poi i soldati occupanti saccheggiarono e incendiarono con ferocia l'intero paese Massacro di Auletta. Successivamente molti aulettesi ingrossarono le fila dei Briganti. Dal al , durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Caggiano, appartenente al Circondario di Sala Consilina. Nel mese di settembre fu sottoposta a numerosi bombardamenti da parte degli alleati per la presenza di una batteria di cannoni tedeschi.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania. In epoca normanna, il Castello fu proprietà del conte Guglielmo di Principato della famiglia degli Altavilla e di suo figlio Nicola. Negli anni novanta il Castello ha, infine, ricevuto in visita una delegazione dell'Unesco. Il Casino dei Monaci - Questa importante costruzione, ancora abitabile e ben visibile a distanza, è stata a lungo dimora estiva dei monaci benedettini.

Appartenente oggi alla famiglia Carusi, essa è delimitata da un vasto terreno ricco di vigne e ulivi. Fu distrutta dal terremoto del e di essa venne poi ricostruito solo il Campanile, ulteriormente modificato nella parte terminale dopo il sisma del Al suo interno è conservata una lapide murata del con un'epigrafe in latino dedicata al nobile e generoso medico De Maffutiis. Monti Alburni - Buona parte del territorio si distende lungo la catena dei monti Alburni che presentano nella parte bassa del versante boschi lussureggianti castagni, noccioli, carpino, quercia, ecc. Fiume Tanagro - Scorre a valle delle Grotte dell'Angelo da cui riceve in parte anche le acque, assumendo aspetti particolari, con piccole cascate, laghetti e con presenza di vegetazione altrove introvabile.

La parte compresa tra il Comune di Pertosa e lo Scalo ferroviario di Contursi è senz'altro la più bella ed interessante, tanto che è stato a suo tempo inserito, dalla Regione Campania, nella Riserva naturale Foce Sele - Tanagro , sito di Interesse Comunitario IT La Grotta dell'Acqua - sebbene non si presenti grande all'esterno, si amplia notevolmente all'interno e per entrarvi bisogna percorrere un viottolo costeggiato da una staccionata di legno.

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Oltre alle bellezze architettoniche, come il Castello Marchesale ed il Casino dei Monaci, vanno segnalate le bellezze naturali della zona, quali la Grotta. Auletta (L'Avuletta in cilentano) è un comune italiano di abitanti, della Il Casino dei Monaci - Questa importante costruzione, ancora abitabile e ben. Da visitare il castello marchesale risalente al XII secolo, la chiesa di Santa Maria delle Grazie dell'XI secolo, i palazzi gentilizi e il casino dei monaci, dimora. Il Casino dei Monaci - Questa importante costruzione, ancora abitabile e ben visibile a distanza, è stata a lungo dimora estiva dei monaci benedettini. Appartenente oggi alla famiglia Carusi, essa è delimitata da un vasto terreno ricco di vigne ed ulivi. Casino dei Monaci in Contrada Mattina ad Auletta. Il Casino. Musei e Architettura Casino dei Monaci Auletta Destinazione Sele Tanagro Vallo Wo; Contrada Mattina, Auletta (SA); Telefonnummer; ; Kontakte. Ancora visibile è Il Casino dei Monaci costruzione che è stata a lungo dimora estiva dei monaci benedettini. I fedeli di Auletta si riuniscono nella Chiesa.

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