Home > Giochi sulla comunicazione

Giochi sulla comunicazione

Giochi sulla comunicazione

Si tratta di capire che vi sono cinque livelli di socialità: Esisteva cioè il soggetto individuale ed il soggetto sociale. Come conseguenza di questa visione soggettiva si è poi distinta la dimensione sociale in livelli di funzionamento sociale successivi. Prima si sviluppa la relazione di coppia, poi di piccolo gruppo micro poi di grande gruppo collettivo, organizzazione o istituzione macro , poi ancora di comunità, cioè di collettivo non delimitato mega e più recentemente di collettività virtuale consistente in una rete di relazioni informatiche virtuale. La mentalità plurale non si riferisce solo a più persone, ma anche a più tempi, cioè momenti di sviluppo soggettivo.

Il modello delle cinque culture coppia, micro, macro, mega e virtuale vuole soprattutto affermare questa pluralità temporale. Infatti la condizione di paura, difesa, fuga utilizza i tanti automatismi che la natura ed il DNA ci hanno fornito. Tutto questo aiuta a studiare, a guardare il futuro con ottimismo, a inserirsi nel mondo del lavoro. La consapevolezza significa proprio questo: Ci sono due aspetti quindi che non vanno confusi ; il primo è la comunicazione duale invece di quella plurale, il secondo è la consapevolezza e la profondità della comunicazione.

Il gruppo è sempre una struttura transitoria, il gruppo inizia in un momento ben preciso ed avrà sempre una conclusione; vi sono gruppi che durano un giorno ad es. Inoltre il gruppo è costituito da persone che noi non scegliamo, nel gruppo ci troviamo necessariamente con persone che non abbiamo scelto. Queste due caratteristiche, viste in modo congiunto, devono essere le premesse per una comunicazione plurale. Le altre situazioni in cui ci troviamo partner, amici, famigliari ecc. In questi tipi di comunicazione viene sempre privilegiato una comunicazione di coppia e, il nostro problema consiste nel fatto che siamo talmente allenati ad una comunicazione di coppia che anche nel gruppo tendiamo a riproporre una comunicazione di coppia, mentre invece si richiede una comunicazione plurale.

A questo punto si apre un discorso molto complesso che in parte svilupperemo nel prossimo paragrafo. Per il momento è necessario soffermarsi su un passaggio strategico. Per certi versi diamo per scontato che questo altro ci debba gratificare o fare dei complimenti o che sappia riconoscere i nostri punti di forza. I rapporti simbiotici tendono più alla persistenza che al cambiamento; i rapporti di coppia lavorano più sulle conferme e sui punti di forza che sulle smentite o i punti di debolezza.

Ed è in questa progressione del ragionamento che il nuovo paradigma del gruppo inteso come struttura di comunicazione rivela tutta la sua efficacia e natura rivoluzionaria. Il gruppo infatti inteso come modo di vedere gli altri e come modo di farsi conoscere ed è qui la comunicazione sui punti di forza e punti di debolezza modifica completamente la natura del rapporto: Ricordiamo che nel diciannovesimo secolo fu proposta da Ernst Haeckel 11 la teoria della ricapitolazione per altro molto discussa: Noi sappiamo che in natura non esistono gruppi ma branchi, organizzazioni, bande, famiglie.

Vivono in branchi più o meno numerosi, composti di maschi, femmine e cuccioli. A guidarli sono di solito i maschi dominanti. Molti studiosi ritengono 12 che 1. Circa uno o due milioni di anni fa i nostri antenati dovevano trovarsi davanti al fatto, dovuto forse a una delle epoche glaciali, che gli alberi stavano diventando sempre più scarsi: E qui, essendo più lenti, più deboli e meno equipaggiati di zanne e unghie, si trovarono in serio svantaggio rispetto ai loro nemici: Su che cosa si potevano appoggiare?

Sul numero e sulle loro mani maldestre. Se fossero stati animali solitari si sarebbero sicuramente estinti. Sopravvivevano quelli che lanciavano degli oggetti contro il nemico, e non singolarmente probabilmente avrebbero mancato il bersaglio ma tutti insieme. Sopravvivevano quelle tribù che: Quegli uomini che avessero avuto delle tendenze solitarie venivano eliminati dalla selezione naturale. Sopravvivevano solo quelli con un forte istinto solidale. Questa evoluzione ha permesso la creazione di gruppi più grandi perché i segnali di fiducia o la manutenzione delle relazioni si sono trasformati da una pratica che richiede molto tempo lo spulciamento ad una pratica più veloce: Gli ominidi precedenti affrontavano queste emergenze costituendo gruppi in base ad omogeneità simpatie, medesime abilità etc.

Ora invece vediamo come è nato il gruppo culturale. Lara stava pensando che forse per riuscire a sopravvivere avrebbero dovuto ristrutturare i propri gruppi: Forse era proprio questa suddivisione omogenea che non andava: Era nato il gruppo come lo intendiamo noi oggi, ovvero come struttura di comunicazione in cui il punto di forza è il riconoscimento della diversità. In sostanza abbiamo detto, alle persone che facevano i nostri laboratori LARA,: Ovviamente con le persone adulte è possibile fare questa proposta in modo esplicito, con i ragazzi più giovani si è usato come interfaccia il gioco. Ebbene le persone si scoprono in modo diverso, se riescono a vedere le diversità come una possibile risorsa, dal punto di vista comunicativo, si creano immediatamente rapporti di fiducia e di cooperazione.

Il gruppo quindi, facendo delle diversità un punto di forza, diventa uno strumento di bio-diversità, un modo di comunicare che offre spazi a chi crede di non sapere comunicare, che chiede a chi parla sempre troppo, di fare un passo indietro, che moltiplica le risorse soggettive e gruppali, in questo modo è avvantaggiato chi reputa di avere meno risorse degli altri. Esse sono il rifugio e il serbatoio di ecosistemi ormai appartenenti al passato. Nella nostra visione del gruppo questi effetti benefici possono essere riproposti nei luoghi educativi, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle squadre sportive, nelle associazioni che frequentiamo.

Se il gruppo viene vissuto come struttura di comunicazione nel senso in cui abbiamo cercato di spiegare ridiventa attuale il concetto di K. Nella sua opera principale, La struttura delle rivoluzioni scientifiche , ed. Einaudi, To. Angeli, Mi, ; Montanari F. Falzea, R. Dozza Educazione alla comunicazione come necessità per la vita in Pedagogia più didattica, rivista n.

Patron, Bo.. Damasio Emozione e coscienza ed. Adelphi, Mi. Spaltro Conduttori ed. Angeli, , MI. Bollati Boringhieri, To. Storia naturale della creazione, Longanesi, Mi, La Meridiana, , Ba. Baskin Il pasto gratis ed. Instar, To. Lovelock Omaggio a Gaia ed. Baskin Y. Il pasto gratis ed. Emozione e coscienza ed. Educazione alla comunicazione come necessità per la vita in Pedagogia più didattica, rivista n. Diamond J. Einaudi, Torino, Diamond J.

Bollati Boringhieri, Torino, Dunbar R. Longanesi, Mi, Frabboni F. La struttura delle rivoluzioni scientifiche , ed. Omaggio a Gaia ed. Montanari F. Rizzolatti G. Spaltro E. Conduttori ed. Angeli, , MI Watzlawick P. Buon anno a chi è in piena salute, a chi non sta bene, a chi sta lottando con qualcosa di forte e più grande, a chi non si da per vinto e a chi invece fa una grande fatica! Buon anno a chi riesce ad avere ancora gli occhi di un bambino, gli occhi che brillano nella speranza e consapevolezza di continuare ad imparare e a scoprire qualcosa in più. Buon anno a tutti, sperando davvero che il possa portare gioia, sorrisi e soprattutto un cambiamento verso qualsiasi direzione ognuno di voi voglia, ma un cambiamento, per essere sempre in cammino, sempre in movimento, perchè nessuno deve pensare di essere arrivato!!

Il corso verrà suddiviso in quattro incontri dove tramite il metodo del gioco, utile per abbassare le difese e per vivere in prima persona delle situazioni create ad hoc, si possa sperimentare e acquisire competenze sulla gestione del gruppo. Il primo incontro verterà sulla presentazione del corso; sulla spiegazione di che cosa non è un gruppo e invece che cosa è un gruppo; si parlerà di comunicazione efficace e sulla differenza tra una comunicazione duale e plurale; si chiederà ad ognuno di presentarsi con i propri punti di forza e i punti di debolezza.

Nel secondo incontro si entrerà nel vivo delle dinamiche del gruppo: Si lascerà del tempo per una verifica del corso. Fra i fenomeni che trovano maggiore espressione nella cultura moderna il gioco è sicuramente uno di quelli che si presenta con grande frequenza nella realtà della vita quotidiana. Ci poniamo davanti ad una scacchiera, ad un tavolo verde oppure in un prato e iniziamo a giocare. La letteratura antica ci tramanda la necessità del gioco come attività fondamentale per la crescita della persona, per la sua maturazione.

Già Eraclito dichiarava: Per Aristotele la società è un grande gioco, nel quale ogni pezzo si muove secondo regole predeterminate. Secondo Huizinga, tra i primi ad indagare compiutamente questi temi, esiste un collegamento originario tra gioco e cultura; nel suo libro Homo ludens , è infatti chiaro che il concetto di gioco si fa coesistente a quello di cultura in tutte le sue forme possibili. Le prime righe di questo saggio sono: Gli animali giocano proprio come gli uomini. Per evidenziare il rapporto tra gioco e cultura è sufficiente riconsiderare i fattori fondamentali del gioco: È a questo punto facile e immediato cogliere come le grandi attività originali della società umana siano tutte intessute di gioco.

La socievolezza ha quindi un carattere ludico proprio perché crea artificialmente un gruppo di eguali, costruisce similitudini e ricerca esperienze comuni proprio in funzione di un agire e di un sentire comune. Il comportamento non verbale è la più potente forma di comunicazione, tuttavia, questi segnali sono anche la parte della catena di comunicazione che più spesso viene male interpretata o utilizzata per formare risposte agli altri con una meta-comunicazione inespressa Watzlawick et al.

Le coppie spesso sviluppano dei modelli di comunicazione sia non verbale che verbale che trascurano il contenuto o il messaggio effettivo, e sono interpretati perlopiù in base al comportamento non verbale che gli individui stanno inviando tra di loro. Per rompere questo schema di comunicazione in componenti divise e costruire chiarezza e precisione nella restituzione sia della comunicazione non verbale che verbale, questo esercizio inizia dal livello di base relativo a cosa viene detto e viene sentito.

La conversazione terapeutica inizia con una discussione sulla comunicazione, alcuni punti che sarebbe utile discutere includono: Passo 1: Passo 2: Questa volta il compito è quello di condividere con il partner un ricordo felice o una situazione divertente per la coppia. Persino i capi a volte hanno problemi a farsi capire. George Bernard Shaw aveva ragione quando disse: Una comunicazione cattiva ha vere conseguenze. Se non conosciamo i fatti necessari o non li esprimiamo correttamente, avrà delle conseguenze negative. Come la maggior parte delle capacità, potrai migliorare praticando. Questi sono 7 giochi, che aiuteranno a te e ai tuoi impiegati a migliorare la capacità di comunicazione.

Questo gioco consiste nel creare almeno 3 gruppi da 3 o 4 persone. Poi, ogni gruppo riceverà una busta con delle carte miste tagliate. Il gruppo che ha più carte complete, vince. La capacità negoziale ti aiuta ad avere conclusioni di successo o situazioni vantaggiose. Ti aiuta anche a gestire dei risultati meno positivi in un modo migliore.

Questo ti aiuta a rendere la comunicazione più efficace. In questo gioco si formano gruppi da due. La fiducia tra membri di un team, è essenziale per una comunicazione effettiva. Favorisce alla cooperazione e a un lavoro di team con successo. Una mancanza di fiducia invece, crea sospetto e previene accordi. Quando un cliente ha problemi a capire istruzioni tecniche, tentiamo di usare ancora più parole per spiegarci. La realtà è, più parole usa un tecnico, più il cliente verrà confuso. Brevità e un uso cauto delle parole sono la chiave per una comprensione migliore. Lisa McLeod lo spiega meglio nel suo articolo sulla comunicazione effettiva: Il gioco di mattoncini parte con un gruppo da 4 persone e due set di mattoncini identiche.

Il direttore ha già costruito la struttura e deve dare delle istruzioni al corriere, perchè lui le possa trasmettere al costruttore. Questo gioco migliora sia le capacità descrittive e istituzionali, ma anche il lavoro di gruppo. Dividere i compiti nei team, aiuta ad una realizzazione efficiente dei progetti. Il gioco di mattoncini aiuta a migliorare questi elementi del lavoro di gruppo.

7 giochi sulla comunicazione divertenti, che migliorano la comprensione

Gioco dei ruoli per la mediazione: Ruolo per il mediatore. Case study: Segue una parte sulla comunicazione, primo mattone per il peacebuilding. La comunicazione è indispensabile. Sia nel ambito lavorativo, che in quello privato, la vita va più liscia, se comunichi bene. Questi sono 7. Io Ho Detto Tu Hai Detto Esercizio Comunicazione Coppia ”Io ho Questo permette alla coppia di concentrarsi sulla chiarezza del messaggio. Giochi veloci da ufficio e giochi all'aperto per grandi e piccoli gruppi. Obiettivi: Creare una strategia condivisa, stimolare la comunicazione . aver finito di scrivere una parola per foglio l'istruttore attacca i fogli con lo scotch sulla schiena di. Per analizzare il secondo e il terzo tipo di comunicazione occorre fare un altro passaggio teorico, per ora soffermiamoci sulla figura n.1 che. Se ci sono delle controversie sulla proprietà di alcuni limoni, metteteli da parte La maggior parte delle persone conoscono questo gioco, anche se in forme .. sensazioni e l'esperienza dell'esclusione, piuttosto che sulla comunicazione. Il gioco dei trasporti; Il litigio dei fratellini; La gita di classe . Spiegare il significato delle 4 voci, soffermandosi soprattutto: sulla 3^, che è la categoria più .

Toplists